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Nutrizione per il Pianeta: un Equilibrio tra Ambiente e Salute

L'interconnessione tra alimentazione, ambiente e salute umana è oggi più evidente che mai. I sistemi alimentari sono una delle principali cause di emissioni di gas serra, perdita di biodiversità, deforestazione, consumo di acqua e degrado del suolo. Si stima che circa il 30% delle emissioni globali di gas serra provenga dalla produzione alimentare, di cui una larga parte è attribuita al settore zootecnico. Inoltre, il 70% dell'acqua dolce viene utilizzato per l'agricoltura.
Questa pressione crescente sugli ecosistemi naturali ha conseguenze sia sulla sicurezza alimentare che sulla salute umana, con rischi legati a malnutrizione, obesità, malattie cardiovascolari e diabete.

La Dieta della Salute Planetaria

La Planetary Health Diet è stata proposta come modello alimentare che mira a proteggere la salute umana e ridurre l'impatto sull'ambiente. Questa dieta è basata su un elevato consumo di cereali integrali, frutta, verdura, legumi, semi oleosi e grassi insaturi, con un consumo limitato di carni rosse, latticini e zuccheri aggiunti.
I benefici attesi sono molteplici: una riduzione del rischio di malattie croniche, una diminuzione delle emissioni di gas serra e un minor utilizzo delle risorse naturali. Tuttavia, questa dieta non è priva di sfide: può comportare carenze di vitamina B12, ferro, zinco e calcio, specialmente in popolazioni vulnerabili come bambini, donne in gravidanza e anziani.

Diete Plant-Based, Vegetariane e Vegane

Le diete a base vegetale (plant-based), vegetariane e vegane riducono significativamente l'impatto ambientale. Ad esempio, passare da una dieta onnivora a una vegana può diminuire le emissioni di gas serra fino al 50%. Tuttavia, queste diete richiedono una pianificazione attenta per evitare carenze nutrizionali.
Tra i nutrienti critici troviamo:

  • Vitamina B12

  • Ferro eme

  • Zinco

  • Omega-3 a lunga catena (EPA e DHA)

Per questo motivo, è spesso consigliato l'uso di integratori o alimenti fortificati.

La Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea è un esempio di modello alimentare sostenibile. Basata su cibi vegetali, olio d'oliva come principale fonte di grassi, un moderato consumo di pesce e latticini, e un basso consumo di carni rosse, rappresenta una sintesi tra benessere per la salute e rispetto per l'ambiente.
Numerosi studi hanno dimostrato che la Dieta Mediterranea:

  • Riduce il rischio di malattie cardiovascolari, obesità e diabete.

  • Ha un impatto ambientale inferiore rispetto a diete occidentali, con un minore uso di suolo, acqua e emissioni di gas serra.

Inoltre, è culturalmente accettabile e facilmente adattabile alle tradizioni culinarie locali.

La New Nordic Diet

Simile alla Dieta Mediterranea, la New Nordic Diet promuove l'uso di alimenti locali e stagionali, l'aumento del consumo di pesce, legumi, radici e cereali integrali, con una riduzione dell'apporto di carne. Anche questa dieta mostra benefici sulla salute cardiovascolare, il peso corporeo e ha un potenziale impatto positivo sull'ambiente grazie all'uso di pratiche agricole sostenibili.

La Dieta DASH

La Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH) è nata per contrastare l'ipertensione, promuovendo l'assunzione di frutta, verdura, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grassi e carni magre. Sebbene focalizzata sulla salute, ha anche effetti positivi sull'ambiente grazie alla riduzione del consumo di carni rosse e alimenti processati.

L'Agricoltura Biologica e i Sistemi Alimentari Sostenibili

L'adozione di pratiche agricole biologiche e rigenerative riduce l'uso di fertilizzanti sintetici e pesticidi, migliora la biodiversità del suolo e può diminuire le emissioni di gas serra nel lungo termine. Tuttavia, l'agricoltura biologica richiede maggiore utilizzo di suolo rispetto a quella convenzionale e può avere rese inferiori.

Conclusioni

Non esiste una dieta universale adatta a tutti i paesi e le culture. Le scelte devono essere personalizzate tenendo conto delle tradizioni alimentari, livello di sviluppo economico, sistemi agricoli e consumi alimentari locali. Le diete flessibili, come la Mediterranea, la New Nordic e la DASH, rappresentano un buon compromesso tra salute pubblica e sostenibilità ambientale.
La transizione verso sistemi alimentari sostenibili è fondamentale per raggiungere gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile e per garantire un futuro sano per l'umanità e il pianeta.
FONTE

Di Gaetano

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